#dadavenice – Tributo a Venezia e a Peggy Guggenheim

DAL 5 SETTEMBRE AL 31 OTTOBRE 2017 – VENEZIA – HOTEL SAVOIA & JOLANDA

A cura di Emanuele Beluffi www.kritikaonline.com

#dadavenice è un tributo alla splendida Venezia e a Peggy Guggenheim, con una serie di opere speciali dedicate all’indimenticabile mecenate delle arti, che disponeva di una stanza presso l’hotel Savoia & Jolanda.

#dadavenice è un’esposizione di opere da vivere e indossare: un omaggio a Venezia e a Peggy Guggenheim, che non solo amava l’arte “alle pareti” ma anche quella da indossare. Ricordiamo infatti Yves Tanguy, che nel 1938, in occasione della sua personale nella sede londinese della galleria Guggenheim Jeune, le regalò due orecchini, dipinti “miniaturizzati” da indossare. guggenheim-venice.it/collections

Peggy Guggenheim ne avrebbe però indossato uno solo, per accompagnarlo a quello che in seguito Alexander Calder le avrebbe donato durante l’inaugurazione della galleria-museo di New York Art of This Century (20 ottobre 1942): l’eccezionale mecenate sostenne e dimostrò così la propria imparzialità tra astrattismo e surrealismo.

DEBORA BASEI #dadavenice

Espressione di arte in movimento e riflesso di una parte profonda di noi stessi: un’arte non più statica, ma indossata e vissuta in ogni istante, un concetto metafisico che va oltre la materia e il suo utilizzo, supera il concetto di design per sfociare in pura arte condivisa, in un “ambiente” dinamico come è la vita stessa.

Ecco quindi che con questa collezione di arte da indossare Debora Basei crea un connubio tra le varie forme e dimensioni dell’arte visiva e della creatività (pittura, scultura, installazione, fino a sconfinare nella moda), percorrendo gli stili (romantico, dark, classico, a seconda dei concetti e materiali utilizzati). Superando la staticità dell’identità e della serialità, coinvolgendo emotivamente l’individuo e accompagnandolo dall’interno della propria dimora nei suoi viaggi fisici e mentali.

La collezione artistica di Debora Basei è una relazione dinamica, fra la persona e la collettività in cui la persona agisce: “Valorizzazione e condivisione di energie che hanno lo scopo di moltiplicarsi nell’infinito”.

Con questa forma d’arte ci ritroviamo vicini sia alla corrente dadaista (per l’abbinamento inconsueto dei materiali), che al filone surrealista (per la parte di opera che, staccandosi, esce dal luogo fisso per viaggiare in luoghi aperti). 

E’ il dinamismo futurista espressa dal superamento della staticità e dalla volontà di “mettersi in viaggio” con l’uomo per abbracciarlo, nel suo percorso spirituale in quegli ambienti (stazioni) dipinti dall’impressionista Claude Monet oggi sempre più frequentati, luoghi da contaminare artisticamente.

Ogni opera esprime uno o più concetti che fanno parte dell’esistenza umana: il sogno, l’amore, la passione, il dolore e queste opere nella fattispecie sono dedicate a Venezia città di per sé riconosciuta come un’opera d’arte, fonte di emozioni, visioni, tradizioni che nel caso di #dadavenice vengono colte e interpretate oltre ad ogni tradizione: sono i vari materiali usati (piume, vetri, carta, pizzi e merletti appartenenti alla città e alle sue isole) che danno vita ad una reinterpretazione in chiave dada-surreale della Venezia che da sempre affascina il mondo intero

Ciascun opera, unica ed irripetibile, racchiude in sé il romanticismo un po’ decadente della sofferenza materica, esaltata però dalla consapevolezza che l’uomo, grazie alla sua anima (energia), è eterno: da qui l’esigenza di compiere quel percorso, che è personale ma si estende all’insegna dell’amore universale: “tutto può dare vita a tutto perché la realtà è fatta di niente solo di immaginazione tangibile”. 

Ogni opera diventa in questo modo espressione moderna di un concetto filosofico, l’evoluzione di quanto nella storia dell’umanità è stato contemplato, fatto e scritto. Una fusione tra il presente e il passato con una volontà romantica di ritorno alle origini, all’Assoluto.

I disegni di queste opere sono tutti di parole Le parole sono una sorta di ringraziamento a Peggy o al nostro stesso essere che guardando Venezia si emoziona.

Un’opera di #dadavenice non è solo una borsa, ma un’opera d’arte che si stacca dal quadro e “viaggia” nel mondo della condivisione: è come indossare un quadro, è come prendere per mano una scultura, è come abitare in un’installazione.

#dadavenice è espressione di arte in movimento come parte profonda di noi stessi. Per essere vissuta in ogni istante del giorno o della notte.

E’ un concetto metafisico che va oltre la materia per diventare uno stile di vita. Giochi di essenze e apparenze di tangibile e intangibile, arte funzionale che stimola il pensiero, valorizzazione e condivisione di energie che hanno lo scopo di moltiplicarsi nell’infinito.

Acquistando le opere della collezione #dadavenice sostieni:

la Fondazione Peggy Guggenheim

la rivista web di arte contemporanea KritikaOnline

l’ente Istituto Gris

l’Associazione il Pesco, nell’ambito del quale grazie all’arte hanno trovato inserimento lavorativo persone senza occupazione che sono state stimolate a reinventarsi un mestiere

catalogo

Partner: 

Hotel Savoja & Jolanda – Venezia 

Amorim Cork Italia

Tegetes snc

Memorial Day Srl

Tipografia Battivelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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